PERIODO  GRECO

 

 Dopo la guerra di Troia, la Grecia diventa  potente; gli abitanti fattisi arditi navigatori, approdano con le loro navi alle rive più lontane e, dove sbarcano, fondano colonie, cioè città che diventano greche , popolate da greci e ordinate secondo leggi greche.

Anche Imera fu una colonia greca e venne fondata verso il 648 a..C. dai coloni di Zancle.

Era situata al centro del golfo fra Cefalù e Capo Zafferano, sull’altipiano di Buonfornello a confine con le colonie cartaginesi di Solunto e Panormo.

Imera si trovò al centro delle lotte per la supremazia, fra Cartaginesi e Greci di Agrigento e Siracusa.

Sin dalla sua fondazione Imera dovette volgere il suo interesse al sito Casteldaccio che dominava la vallata fra il fiume Imera e il fiume Torto, urtando gli interessi della politica agrigentina, sempre protesa verso il Tirreno.

Imera fu una città fiorentissima, una città in cui fiorirono la forza e il sentimento, una città che in ogni tempo seppe ribellarsi all’oppressione dello straniero e che mantenendo la propria libertà, poteva dedicarsi allo sviluppo dei commerci e delle istituzioni. Coniò monete che si possono ammirare nel museo civico di Termini ed ebbe 60.000 abitanti.

Imera ebbe anche uomini illustri : il sommo poeta Tisia, soprannominato Stesicoro, che gli abitanti misero a paragone con Omero, fu uno dei maggiori lustri della città;l’insigne geometra Mamertino, il giurista Elianatte, il filosofo Pedro e non meno di essere ricordati sono i due colossi dello sport: Ergotele e Crisone (cui è dedicato il campo sportivo di Termini Imerese).

Il periodo in cui visse Imera era quello degli dei pagani falsi e bugiardi e si comprende con quale fanatismo fossero adorati principalmente: Ercole, Bacco, Vulcano, Proserpina, Cerere, Minerva